NAPOLI (26 aprile) – Rivelazione choc di un pentito di camorra: il boss Davide Leone controlla le sepolture nel cimitero del quartiere napoletano di Fuorigrotta. Così, quando un affiliato vuole seppellire un proprio parente, non può farlo se non dopo essere entrato in possesso di un vero e proprio nullaosta del boss.
(ANSA) - URBINO, 19 APR - A soli 13 anni consegnava dosi di cocaina a domicilio per conto del padre, un operaio macedone di 41 anni, residente in Italia. Il genitore e' stato arrestato. Il piccolo corriere della droga invece non e' imputabile, in quanto minore dei 14 anni: sara' il Tribunale dei minorenni di Ancona a stabilire se allontanarlo o meno dalla famiglia. L'operazione e' scattata dopo una serie di appostamenti a Sant'Angelo in Vado dove l' operaio vive da tempo con la moglie e i tre figli.
Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Aprile 2010 15:30
Operazione antiracket contro i clan Ascione-Papale
(ANSA) - NAPOLI, 19 APR - Ventuno persone, ritenute affiliate al clan camorristico Ascione-Papale, attivo ad Ercolano, sono state arrestate dai carabinieri. Sono accusate di associazione per delinquere di tipo mafioso ed estorsioni aggravate. Nel corso di indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, i carabinieri hanno accertato le responsabilita' degli indagati per estorsioni ai danni di 30 imprenditori e commercianti di Ercolano, scoprendo 84 episodi estorsivi tentati o realizzati.
Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Aprile 2010 15:31
Il popolo del web fa il funerale alla camorra a Napoli
Il popolo della rete è pronto a manifestare contro la camorra, con una vera e propria cerimonia funebre. Il funerale è stato annunciato per sabato a Napoli. Gli organizzatori del Cff (Corteo funebre festante) si sono dati appuntamento alle 17 in piazza Carità. "Lo scopo - annunciano gli organizzatori - è far intendere ai camorristi che il popolo di internet è loro nemico".Il feretro giungerà in centro a Napoli e sarà poi trasportato a spalla fino a piazza del Plebiscito. "Ci auguriamo al più presto di festeggiare i veri funerali della camorra" spiegano i promotori dell'evento. L'idea è stata lanciata sul web e ha avuto un grande riscontro. Ad accompagnare la funzione ci saranno i percussionisti del gruppo Capone e bungtbangt. Online è già disponibile un video con una simulazione di quanto avverrà a Napoli. Gli animatori suggeriscono ai partecipanti l'abito a lutto e tutto quanto possibile per far baccano ed attirare l'attenzione sulla manifestazione.
fonte Tgcom 16 aprile 2010
Ultimo aggiornamento Martedì 20 Aprile 2010 16:15
Presentazione fumetto su Don Peppe Diana a Roma
I membri della commissione parlamentare antimafia ricordano Don Peppe Diana.
Il fumetto dedicato al parroco casalese, barbaramente ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994, presentato il 16 aprile 2010 alle 16.30 nella sala delle Colonne di palazzo Marini. L'iniziativa editoriale nata da una collaborazione tra la casa editrice romana Round Robin e l'associazione daSud vuole onorare la memoria del parroco ucciso dalla camorra il 19 marzo del 1994. Presenzieranno i membri della commissione parlamentare antimafia Walter Veltroni e Luisa Bossa. Sono previsti inoltre gli interventi del presidente dell'associazione italiana maestri cattolici, Giuseppe Desideri e dei curatori della collana "Libeccio" della Round Robin Editrice.
Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Aprile 2010 05:30
De Luca parla della sua sconfitta elettorale e sottolinea la disfatta dell'amministrazione Bassolino
Vincenzo De Luca, candidato governatore per la coalizione di centro sinistra, uscito sconfitto dal voto regionale, con piglio da leader dell’opposizione riprende la sua battaglia politica, con una serie di incontri nelle cinque province che compongono la regione Campania, con il chiaro obiettivo di costruire un altro partito democratico, libero dalle correnti di potere e di sottopotere, e un altro centro sinistra, dove al primo posto vi sia il buon governo del territorio e la risoluzione dei problemi dei cittadini e non il rispetto degli equilibri di forza tra le formazioni che lo compongono. Nel corso dell’ultimo fine settimana, il sindaco di Salerno è stato protagonista indiscusso di 2 incontri, organizzati ad Avellino e a Benevento, per ringraziare quanti hanno sostenuto lui e il partito democratico e per rilanciare l’iniziativa politica del partito, da qui ai prossimi mesi. Agli incontri, hanno partecipato anche i candidati territoriali del partito democratico e molti candidati delle altre formazioni del centro sinistra per ascoltare le analisi e le riflessioni sul voto e le linee programmatiche generali per l’organizzazione, in consiglio regionale, dell’opposizione al governo di centro destra del governatore Caldoro. De Luca ha elencato ai presenti e all’opinione pubblica i dati elettorali rivendicando di aver ottenuto 200 mila voti in più rispetto alla coalizione di centro sinistra, e ricordando come nelle grandi città come Napoli e Salerno, anche attraverso un voto di opinione, il partito democratico abbia retto. Cifre che, per amore della verità, sono da considerare lusinghiere se rapportate alle previsioni statistiche dei mesi precedenti al voto, rilevate dai maggiori istituti demoscopici. “Il centro sinistra, ha affermato il primo cittadino salernitano, ha perso le elezioni, non per la camorra, ma perché ha governato male il territorio regionale ma anche a causa della lentezza di movimento del partito democratico e per l’eccessiva litigiosità della coalizione del centro sinistra che andava da Mastella a Bertinotti, passando per Di Pietro e Pecoraro Scanio”. Con grande onestà intellettuale il leader dell’opposizione di centro sinistra, ha ricordato poi i primati negativi del governo Bassolino, sublimati dal commissariamento della sanità campana per eccessivi debiti di bilancio e dallo scandalo di portata internazionale della mancata raccolta dalle strade dei rifiuti solidi urbani, dei fondi europei non utilizzati per mancanza di seri progetti, sostenendo invece come necessaria ed obbligatoria la strada del cambiamento, per la quale occorre un partito democratico, libero da logiche correntizie e composto da uomini e donne liberi. Idee chiare anche in merito alle possibili future alleanze tra il centro sinistra e l’Udc, per le elezioni comunali previste in molti comuni della Campania nella prossima primavera i cui elementi fondanti dovranno essere la serietà di intenti, il rigore e la buona amministrazione, non le clientele politiche ed economiche. Il centro sinistra campano, sconfitto dal voto popolare di marzo, con Vincenzo De Luca leader, riparte dunque da basi solide, con una ritrovata comunità di uomini e donne impegnati nel sociale e in politica e con tanti giovani che hanno sostenuto il centro sinistra in questa difficile battaglia e che costituiscono senza ombra di dubbio, un patrimonio da non disperdere, bensì da valorizzare.