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Qatargate: l’inchiesta si riaccende, nuovi nomi italiani nel mirino della giustizia belga
A tre anni dall’esplosione del caso Qatargate, lo scandalo che ha travolto il Parlamento Europeo torna sotto i riflettori.
L’indagine, avviata nel dicembre 2022 dalla procura federale belga, ruota attorno a presunti pagamenti e regali da parte del Qatar e del Marocco a eurodeputati e assistenti parlamentari per influenzare decisioni politiche. Dopo un periodo di stallo, l’inchiesta ha ripreso vigore con nuove richieste di revoca dell’immunità parlamentare e ulteriori verifiche su figure italiane.
Gli italiani coinvolti: volti, ruoli e sviluppi
Ecco l’elenco aggiornato degli italiani direttamente o indirettamente coinvolti nell’inchiesta:
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Pier Antonio Panzeri Ex eurodeputato del Partito Democratico e poi di Articolo 1. È considerato il fulcro dell’inchiesta. Ha ammesso di aver ricevuto denaro in cambio di attività di lobbying e ha patteggiato una pena ridotta collaborando con la giustizia belga.
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Francesco Giorgi Ex assistente parlamentare di Panzeri e compagno di Eva Kaili. Arrestato nel 2022, è accusato di essere parte dell’associazione a delinquere. Ha avuto un ruolo chiave nella gestione dei contatti con i lobbisti.
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Andrea Cozzolino Eurodeputato del PD. Il suo nome è emerso per via del legame con Giorgi, suo ex assistente. È stato sospeso dal gruppo S&D e coinvolto nell’inchiesta per presunti rapporti con Panzeri.
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Niccolò Figà-Talamanca Segretario generale della ONG No Peace Without Justice. Arrestato e poi rilasciato, è stato coinvolto per presunti legami con la rete di Panzeri, ma non risulta attualmente indagato.
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Alessandra Moretti Eurodeputata del Partito Democratico. Di recente è stata oggetto di una richiesta di revoca dell’immunità parlamentare da parte della procura belga. Il suo nome appare in alcuni atti dell’inchiesta, ma non è formalmente indagata. Si è autosospesa.
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Elisabetta Gualmini Anche lei eurodeputata del PD, è coinvolta nella stessa richiesta di revoca dell’immunità. Alcuni messaggi scambiati con Giorgi sono stati acquisiti dagli inquirenti. Anche lei ha dichiarato la propria estraneità ai fatti e si è autosospesa.
Lo stato dell’inchiesta
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Il giudice Michel Claise, inizialmente a capo dell’indagine, si è dimesso per conflitto di interessi.
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Panzeri è stato accusato di aver fornito dichiarazioni “inattendibili”, secondo una registrazione emersa di recente.
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Eva Kaili e Giorgi hanno denunciato Panzeri per calunnia, contestando la validità del suo patteggiamento.
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La richiesta di revoca dell’immunità per Moretti e Gualmini sarà discussa in plenaria il 10 ottobre, poi affidata alla Commissione Affari Giuridici.
Conclusioni
Il Qatargate, che sembrava destinato all’oblio, torna a scuotere Bruxelles e Roma. Mentre alcuni protagonisti cercano di difendersi o denunciano presunte manipolazioni, la giustizia belga prova a fare chiarezza. Il garantismo impone prudenza: nessuno degli italiani coinvolti è stato condannato, e molti negano ogni addebito. Ma il caso resta aperto, e le prossime settimane potrebbero riservare nuovi colpi di scena.
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