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Enzo Palmesano, "Gianfranco Fini - Sfida a Berlusconi", Aliberti Editore, 2010, euro 18,00
Il recente lavoro di Enzo Palmesano sembra una profezia avverata della diatriba innescatasi tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi negli ultimi giorni di luglio 2010. Onestamente se non avessi avuto questo libro tra le mani prima di quei giorni, avrei detto che questo lavoro fosse un istant book creato ad hoc in ventiquattro ore per raccontare questa cronaca.
Leggendo con attenzione il testo si nota subito che qui si va ben oltre la cronaca recente e lo si fa in maniera appropriata, soprattutto, grazie al fatto che Enzo Palmesano, come egli stesso dice, non è un giornalista qualsiasi, uno dei tanti che avrebbero potuto scrivere un libro su Gianfranco Fini. Palmesano, infatti, per trent’anni ha fatto politica attiva nell’MSI e poi in AN e fu colui che ha firmato la condanna dell’antisemitismo e delle leggi razziali che furono il vero fulcro della svolta di Fiuggi e che diedero ad essa credibilità internazionale.
Il volume racconta, quindi, con cognizione di causa fatti e misfatti di Gianfranco Fini, che da “fascista di ferro” che propugnava Mussolini il più grande statista del XX secolo si ritrova oggi su posizioni che definire di estrema sinistra a volte finisce per essere anche riduttivo.
In questa svolta, di convenienza o di vera conversione, si possono leggere con facilità i fatti di questi giorni. Fini è cambiato e molto del suo cambiamento lo si deve anche al fattore Elisabetta Tulliani. Il secondo Fini è cambiato in molte sue idee e probabilmente anche in alcuni suoi modi di fare, possiamo dire che sia diventato molto più spregiudicato nella sua azione politica e forse anche morale.
Sono di questi giorni le inchieste che hanno messo in luce, come la famiglia di Elisabetta Tulliani, abbia assorbito al proprio interno ed al proprio modus operandi, il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, dove questa situazione da familismo amorale lo porterà è ancora difficile dirlo, ma probabilmente sono ben lontani i tempi in cui Fini poteva dichiarare di avere le mani pulite ergendosi a paladino della legalità. La casa a Montecarlo, le ingerenze Rai per far lavorare imprese parentali ed altre cose che stanno tristemente vendo fuori in questi giorni, ci fanno sempre più ripensare ai punti di partenza dai quali Fini ed i suoi sono partiti dalla fine della Prima Repubblica, grazie all’inchiesta Mani Pulite, e dove oggi si è giunti.
Molte di queste incongruenze sono ben raccontate in questo libro di Enzo Palmesano che consigliamo vivamente di leggere a chi voglia sondare con attenzione le mille contraddizioni presenti nel politico e nell’uomo Fini, che per la leggerezza con la quale si trova a cambiare le proprie opinioni, le proprie idee e persino le proprie prospettive di vita, pur di arrivare sempre più in alto nella propria carriera politica, dovrebbero far riflettere tutti anche sulla credibilità della sua uscita antiberlusconiana, probabilmente dovuta al fatto di far valere di più la propria forza elettorale tutta da dimostrare!
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