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Napoli trionfa agli Oscar con Sorrentino e Servillo PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Cangiano   
Lunedì 03 Marzo 2014 06:24

Quando i Napoletani si mettono in testa di fare una cosa eccezionale ci riescono.

Finalmente un trionfo Napoletano agli Oscar con Paolo Sorrentino e Tony Servillo.

A trionfare è la napoletanità, ossia, quel gusto per la cultura e per l'armonia nel

caos, che solo chi è nato e vissuto a Napoli, può sintetizzare in modo eccelso.

Grazie Paolo, grazie Tony ed un grazie anche al grandissimo romano Carlo Verdone.

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Marzo 2014 07:04
 
Saviano si appella a Renzi per lotta alle mafie. E' vuota retorica! PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Cangiano   
Domenica 02 Marzo 2014 08:45

Saviano fa appello a Renzi sulla lotta alle mafie, ma si dimentica di suoi eroi (citati in Gomorra) assai poco chiari.

Siamo nell'anno del signore 2014, Saviano non è più il ragazzo del 2006, che ha avuto la fortuna di ritrovarsi al centro della letteratura nazionale e finanche mondiale, da un giorno all'altro grazie al suo collage di scritti intitolato Gomorra (per il quale ricordiamo, che l'autore è stato condannato dalla Magistratura, almeno per alcune parti, sia per plagio e sia per diffamazione in sede civile).

Saviano non è più neppure il personaggio importante, che nel 2008 lanciò un appello alla politica, contro la camorra, rivolto solo ed unicamente a Veltroni (allora candidato del centrosinistra che uscirà con le ossa spezzate dal confronto con il solito Cavaliere nero).

Saviano è oggi, come, egli stesso ci tiene a fare sapere attraverso varie interviste da egli rilasciate, un uomo di 35 anni, costretto a fare uso di psicofarmaci per andare avanti nel proprio vivere quotidiano, schiacciato dal personaggio che si è cucito o che hanno voluto cucirgli addosso, ognuno dal proprio punto di vista può decidere come valutare la situazione, di vittima delle mafie, costretto a vivere sotto scorta e alla macchia. Insomma, Saviano è diventato mitologicamente un uomo costretto a vivere da latitante, pur stando dalla parte del bene e non certo del male, o almeno così è quello che i media vogliono farci capire.

Ora Saviano, con tutti questi suoi enormi problemi di salute ed esistenziali, fa appello al neo governo Renzi, che a pochi giorni dal suo insediamento già sta cominciando a distinguersi per la pochezza dei suoi mezzi morali e materiali, per una lotta senza quartiere alle mafie.

Detto questo non possiamo non ricordare che, appena recentemente, ci sono state delle delicatissime interrogazioni parlamentari, presentate dal Movimento 5 Stelle, che hanno posto in luce che alcune persone citate da Saviano in Gomorra, come eroi della lotta alla camorra, sono stati soci di notissimi ecomafiosi e di altre persone che non si sono certo distinte per moralità, visto che sono perfino arrivate a fornire falsi alibi a mandanti ed esecutori di uccisioni camorristiche.

L'appello di Saviano a Renzi può andare anche bene, dal punto di vista dei contenuti, ma a nostro avviso, finché Saviano non spiegherà queste problematiche enormi che prima a poi lo schiacceranno se un giorno la verità dovesse finalmente trionfare, non ha titolo a fare tale genere di appelli e allo stesso modo, un politico navigatissimo, nonostante l'età, come Renzi non potrà mai porre in essere una lotta senza quartiere seria alle mafie ed ai patrimoni di queste. Renzi è arrivato ad essere il segretario del PD con oltre 2 milioni di voti alle loro elezioni interne di partito, un partito, il PD che non può oggi ancora ergersi a padrino della questione morale, considerate le innumerevoli indagini e processi che suoi membri hanno subito. Inoltre, almeno al Sud, ed ancor più in Campania, i personaggi politici che hanno supportato Renzi rappresentano il peggiore e più corrotto vecchiume della politica.

Sui beni sequestrati e confiscati alle mafie e sull'utilizzo troppe volte politico, che se ne fa, inoltre, bisogna aprire un filone d'indagine. La magistratura deve cessare di rimanere inerte davanti all'utilizzo indiscriminato che si fa di questi beni (miliardi di euro di beni) che troppe volte finiscono con l'essere gestiti da persone altrettanto senza scrupoli e senza moralità, come i mafiosi, i camorristi e gli n'dranghetisti ai quali sono stati tolti.

ITALIANI SVEGLIATEVI ED APRITE GLI OCCHI!

 

Ultimo aggiornamento Domenica 02 Marzo 2014 09:37
 
2014 Pomicino ancora ai vertici di società pubbliche! PDF Stampa E-mail
Mercoledì 26 Febbraio 2014 05:56

 

Perché Paolo Cirino Pomicino è al vertice di società autostradali?

Iniziamo a sporcarci le mani se vogliamo davvero ripulire l’Italia!

 

Come si fa ancora nel 2014, quando tutto il Paese grida allo scandalo dei latrocini politici e dei costi assurdi della politica, affidare ad un politico che è stato ai vertici ministeriali della tanto vituperata I Repubblica, che è stato condannato in via definitiva dalla Magistratura ad essere posto prima al vertice della società che gestisce la Tangenziale di Napoli ed ora ad essere nominato vicepresidente di Autostrade Meridionali?

Chi le fa queste nomine? Chi l’ha fatta ci spiega il motivo? Chi ha scelto Paolo Cirino Pomicino ci fa il piacere di andarsi a costituire o almeno di dimettersi dalla carica che ricopre?

Il Movimento 5 Stelle non può non occuparsi di queste situazioni, che definire scandalose è davvero poco.

Perché fra la miriade di persone perbene e preparate che esistono in Italia, ai vertici di importanti aziende a capitale pubblico debbono essere poste persone come Paolo Cirino Pomicino, un medico (almeno lo era), un politico (da sempre), una persona che nella vita è stato condannato per ben due volte dalla Magistratura?

Il Movimento 5 Stelle deve sporcarsi le mani se vuole veramente ripulire l’Italia. Sporcarsi le mani vuol dire entrare nelle nomine, denunciare queste nomine assurde, iniziare a toccare i fili del potere, senza paura di prendere la scossa, altrimenti i soliti ladri saranno sempre pronti a muoverli a loro piacimento, contro la collettività, unicamente per autoriprodurre gli scempi del passato.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 28 Febbraio 2014 17:04
 
Rocco Hunt: un campano vincente ed orgoglioso di essere campano! PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Cangiano   
Sabato 22 Febbraio 2014 07:53

 

Rocco Hunt (Rocco Pagliarulo) è nato alla periferia di Salerno nel 1994 ed a meno di 20 anni ha vinto il SANREMO Giovani 2014 (premio del pubblico e premio della critica).

La cosa grande di Rocco è che ha vinto, senza la necessità di piangersi addosso, anzi la sua canzone “Nu juorno buono” è uno schiaffo in faccia ai troppi scrittori, giornalisti, cantanti che cercano il successo ed a volte, riescono perfino a trovarlo, piangendosi addosso e raccontando nel peggiore dei modi la già precaria realtà nella quale tutti i campani sono costretti a vivere, a causa dell’incuria o peggio ancora della spregiudicatezza delle istituzioni troppo spesso in simbiosi con la camorra.

La sua canzone è gioia di vivere, di uscire dallo schema assistenzialistico. Racconta la nostra terra per quella che è veramente: una grande terra, in cui il marcio c’è, ma se continuiamo solo a parlarne non facciamo altro che sponsorizzarlo ed ingigantirlo.

Continuare a parlare all’infinito di un problema, quando questo problema è già noto a tutti, non fa altro che perpetuare questo problema, in una spirale di odio-morte, dalla quale per fortuna e con intelligenza Rocco Hunt non cade.

Questa spirale anzi il giovane cantautore la sbeffeggia, il testo della canzone vincitrice è davvero un inno alla gioia, un inno alla nostra terra, un inno alla nostra gente, un inno al popolo di campani onesti e perbene, che continuano a lavorare ed a rimboccarsi le maniche ogni giorno per vivere e per mandare avanti questi luoghi meravigliosi.

E’ contemporaneamente una denuncia a questi stessi uomini, una denuncia in musica, che arriva nel profondo del cuore degli uomini onesti e grida liberiamoci una volta e per tutte, da tutti i mali che vogliono distruggerci.

Con orgoglio questo ragazzo di 19 anni ha vinto, con lo stesso orgoglio noi campani dobbiamo annientare il male che vuole continuare ad opprimerci. Non continuiamo a sponsorizzare questo male: distruggiamolo!

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Febbraio 2014 16:03
 
Saviano imbottito di psicofarmaci continua a far notizia! PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Cangiano   
Mercoledì 19 Febbraio 2014 05:10

 

Le lamentele (per astinenza da contratti milionari) di Saviano. Utilizza psicofarmaci contro la vita dorata.

Un nugolo di amici interessati sempre pronti a dire di si lo sta rovinando.

 

Quando il mondo è piano di gente che tira, a stento, a campare, di imprenditori costretti a suicidarsi perché non hanno il coraggio di licenziare i loro dipendenti, di bambini che muoiono di fame o di guerra, di donne che vengono continuamente violentate ed uccise, c’è comunque una notizia che fa più notizia di tutte queste: Saviano sta male!

Quando Saviano sta male il fior fiore dell’intellighenzia e della autodefinitasi società civile è immediatamente pronta ad esprimere preoccupazione e disagio per l’amico, costretto a vivere in maniera dorata una vita sotto scorta (che non gli vieta comunque di fare spettacoli pubblici, di salire su palchi a fare comizi, di andare di libreria in libreria a sponsorizzare qualche sua nuova uscita).

Di queste lamentele di Saviano oramai abbiamo le tasche piene ed ancor di più le abbiamo di chi, con un finto buonismo o peggio ancora per autocandidarsi al medesimo tipo di vita, è subito pronto a scatenarsi in dichiarazioni pro Saviano.

Diciamo la verità nel 2006 questo giovane scrittore, che mise in piedi tagliando e cucendo il bestseller Gomorra, a volte utilizzando anche materiale proveniente da giornalacci della macchina del fango (come egli li ha definiti) aveva la mia comprensione e fui da giornalista impegnato contro la camorra fra i primi a firmare una petizione in suo favore e ricordo che con altri feci anche uno sciopero della fame durato 5 giorni per lui.

Per carità il lavoro da scrittore, soprattutto, con Gomorra è stato fantastico, magari avesse provveduto a citare anche le fonti di tutto quel lavoro avrebbe anche risparmiato decine di processi per plagio e/o per diffamazione, ma l’allora ragazzo non aveva tempo da perdere a citare giornalisti e colleghi che da anni ed anni in Campania si battevano a muso duro con la camorra senza paura e senza scorta e guadagnando al massimo il minimo indispensabile per sopravvivere.

Saviano non ha reso nessun servigio alla società come qualche magistrato ha detto. Saviano non ha scoperchiato nulla. Tutto quello che è scritto in Gomorra (che tra l'altro è solo un romanzo), i campani lo conoscono e lo subiscono da almeno quaranta anni, senza che la magistratura, se non in rarissimi casi, muovesse un dito per fermare lo scempio.

Gomorra, inoltre, è pieno di omissioni, non tocca neppure da lontano il problema principe del potere camorristico, ossia, l’assoluta connivenza delle istituzioni (di tutte le istituzioni) con la camorra, che le controlla e le gestisce a suo uso e consumo. Non parla del potere PDS, DS, PD che dal 1993 è riuscito a devastare la Campania ancor più di quanto non avesse fatto la DC in oltre quaranta anni.

Detto questo Saviano, non può pretendere, di continuare a vivere su Gomorra e per Gomorra per tutto il resto della sua vita. Deve andare oltre! Per andare oltre non deve nascondersi dietro ad una scorta, non deve nascondere i problemi che ha imbottendosi di psicofarmaci, non deve stare più a sentire i tanti che gli stanno attorno quasi sempre solo per mero interesse economico e deve stare, ancora più attento a quelle persone, che si definiscono suoi amici di vecchia data e che hanno travi nell’occhio abnormi (come società fatte con ecomafiosi e con concessori di alibi e falsa testimonianza ad assassini) che pure ancora oggi (18/02/2014) dalle colonne del Mattino continuiamo ad essere ascoltati per dare un sostegno al loro amico o per meglio dire per fornire un loro parere sulle condizioni psichiche del loro amico.

Saviano liberati dal male ed esci allo scoperto, solo così dimostrerai che la camorra si può e si deve battere a viso aperto.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Febbraio 2014 16:06
 
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