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Rocco Hunt: un campano vincente ed orgoglioso di essere campano! PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Cangiano   
Sabato 22 Febbraio 2014 07:53

 

Rocco Hunt (Rocco Pagliarulo) è nato alla periferia di Salerno nel 1994 ed a meno di 20 anni ha vinto il SANREMO Giovani 2014 (premio del pubblico e premio della critica).

La cosa grande di Rocco è che ha vinto, senza la necessità di piangersi addosso, anzi la sua canzone “Nu juorno buono” è uno schiaffo in faccia ai troppi scrittori, giornalisti, cantanti che cercano il successo ed a volte, riescono perfino a trovarlo, piangendosi addosso e raccontando nel peggiore dei modi la già precaria realtà nella quale tutti i campani sono costretti a vivere, a causa dell’incuria o peggio ancora della spregiudicatezza delle istituzioni troppo spesso in simbiosi con la camorra.

La sua canzone è gioia di vivere, di uscire dallo schema assistenzialistico. Racconta la nostra terra per quella che è veramente: una grande terra, in cui il marcio c’è, ma se continuiamo solo a parlarne non facciamo altro che sponsorizzarlo ed ingigantirlo.

Continuare a parlare all’infinito di un problema, quando questo problema è già noto a tutti, non fa altro che perpetuare questo problema, in una spirale di odio-morte, dalla quale per fortuna e con intelligenza Rocco Hunt non cade.

Questa spirale anzi il giovane cantautore la sbeffeggia, il testo della canzone vincitrice è davvero un inno alla gioia, un inno alla nostra terra, un inno alla nostra gente, un inno al popolo di campani onesti e perbene, che continuano a lavorare ed a rimboccarsi le maniche ogni giorno per vivere e per mandare avanti questi luoghi meravigliosi.

E’ contemporaneamente una denuncia a questi stessi uomini, una denuncia in musica, che arriva nel profondo del cuore degli uomini onesti e grida liberiamoci una volta e per tutte, da tutti i mali che vogliono distruggerci.

Con orgoglio questo ragazzo di 19 anni ha vinto, con lo stesso orgoglio noi campani dobbiamo annientare il male che vuole continuare ad opprimerci. Non continuiamo a sponsorizzare questo male: distruggiamolo!

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Febbraio 2014 16:03
 
Saviano imbottito di psicofarmaci continua a far notizia! PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Cangiano   
Mercoledì 19 Febbraio 2014 05:10

 

Le lamentele (per astinenza da contratti milionari) di Saviano. Utilizza psicofarmaci contro la vita dorata.

Un nugolo di amici interessati sempre pronti a dire di si lo sta rovinando.

 

Quando il mondo è piano di gente che tira, a stento, a campare, di imprenditori costretti a suicidarsi perché non hanno il coraggio di licenziare i loro dipendenti, di bambini che muoiono di fame o di guerra, di donne che vengono continuamente violentate ed uccise, c’è comunque una notizia che fa più notizia di tutte queste: Saviano sta male!

Quando Saviano sta male il fior fiore dell’intellighenzia e della autodefinitasi società civile è immediatamente pronta ad esprimere preoccupazione e disagio per l’amico, costretto a vivere in maniera dorata una vita sotto scorta (che non gli vieta comunque di fare spettacoli pubblici, di salire su palchi a fare comizi, di andare di libreria in libreria a sponsorizzare qualche sua nuova uscita).

Di queste lamentele di Saviano oramai abbiamo le tasche piene ed ancor di più le abbiamo di chi, con un finto buonismo o peggio ancora per autocandidarsi al medesimo tipo di vita, è subito pronto a scatenarsi in dichiarazioni pro Saviano.

Diciamo la verità nel 2006 questo giovane scrittore, che mise in piedi tagliando e cucendo il bestseller Gomorra, a volte utilizzando anche materiale proveniente da giornalacci della macchina del fango (come egli li ha definiti) aveva la mia comprensione e fui da giornalista impegnato contro la camorra fra i primi a firmare una petizione in suo favore e ricordo che con altri feci anche uno sciopero della fame durato 5 giorni per lui.

Per carità il lavoro da scrittore, soprattutto, con Gomorra è stato fantastico, magari avesse provveduto a citare anche le fonti di tutto quel lavoro avrebbe anche risparmiato decine di processi per plagio e/o per diffamazione, ma l’allora ragazzo non aveva tempo da perdere a citare giornalisti e colleghi che da anni ed anni in Campania si battevano a muso duro con la camorra senza paura e senza scorta e guadagnando al massimo il minimo indispensabile per sopravvivere.

Saviano non ha reso nessun servigio alla società come qualche magistrato ha detto. Saviano non ha scoperchiato nulla. Tutto quello che è scritto in Gomorra (che tra l'altro è solo un romanzo), i campani lo conoscono e lo subiscono da almeno quaranta anni, senza che la magistratura, se non in rarissimi casi, muovesse un dito per fermare lo scempio.

Gomorra, inoltre, è pieno di omissioni, non tocca neppure da lontano il problema principe del potere camorristico, ossia, l’assoluta connivenza delle istituzioni (di tutte le istituzioni) con la camorra, che le controlla e le gestisce a suo uso e consumo. Non parla del potere PDS, DS, PD che dal 1993 è riuscito a devastare la Campania ancor più di quanto non avesse fatto la DC in oltre quaranta anni.

Detto questo Saviano, non può pretendere, di continuare a vivere su Gomorra e per Gomorra per tutto il resto della sua vita. Deve andare oltre! Per andare oltre non deve nascondersi dietro ad una scorta, non deve nascondere i problemi che ha imbottendosi di psicofarmaci, non deve stare più a sentire i tanti che gli stanno attorno quasi sempre solo per mero interesse economico e deve stare, ancora più attento a quelle persone, che si definiscono suoi amici di vecchia data e che hanno travi nell’occhio abnormi (come società fatte con ecomafiosi e con concessori di alibi e falsa testimonianza ad assassini) che pure ancora oggi (18/02/2014) dalle colonne del Mattino continuiamo ad essere ascoltati per dare un sostegno al loro amico o per meglio dire per fornire un loro parere sulle condizioni psichiche del loro amico.

Saviano liberati dal male ed esci allo scoperto, solo così dimostrerai che la camorra si può e si deve battere a viso aperto.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Febbraio 2014 16:06
 
ITALICUM LA NUOVA TRUFFA DEI RENZUSCONI BROTHERS PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Cangiano   
Domenica 02 Febbraio 2014 07:17

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I RENZUSCONI BROTHERS (il duo Renzi (PD) - Berlusconi (FI)) ha ideato una legge elettorale, che definire truffa è un eufemismo.

Si tratta, infatti, di una vera e propria rapina aggravata perpetrata da un'associazione criminale.

Ciò che viene sottratto agli italiani è la VOLONTA' POPOLARE, ancora più di quanto non avvenisse con il già incostituzionale PORCELLUM (del buon Calderoli).

Due partiti (PD-FI) che hanno circa il 25% dei voti ciascuno, con questa legge vogliono distruggere il terzo incomodo (M5S), che ha anch'esso il 25% dei voti.

Questa legge elettorale così come concepita tende esclusivamente ad escludere o comunque a ridurre al lumicino la presenza del M5S nelle aule parlamentari.

Non è vero che porterà alla governabilità, in quanto è assodato, dopo le elezioni del 2008, che anche se una coalizione prende il 60% dei seggi in entrambe le Camere, dopo non è certo che il vincitore riuscirà comunque a governare.

 

Per l'Italia, se tutti vogliono veramente la pacificazione e la governabilità, l'unico modo per raggiungerla è fare due semplici leggi:

1) una legge proporzionale pura e senza alcuna forma di sbarramento per i piccoli partiti;

2) una legge sulla formazione del governo in base alle quote percentuali di ogni partito. Non vi sarebbe più opposizione, ed il Governo Italiano quando si presenterebbe in Europa ed anche altrove non verrebbe più deriso.

Perché una cosa così semplice non viene attuata? Perché i potenti vogliono concentrare nelle loro mani il potere e non farlo esercitare al Popolo, che resta così sovrano solo su una carta, quella Costituzionale, che i potentati difendono solo a loro uso e consumo!

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Febbraio 2017 05:46
 
CASO MASTRAPASQUA-INPS. LAUREA ANNULLATA E CONDANNATO PENALMENTE PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Cangiano   
Domenica 02 Febbraio 2014 07:10

Care/i amiche/amici,
il CASO MASTRAPASQUA, è un caso che dobbiamo approfondire. 
Dobbiamo capire come un uomo con una laurea annullata (perché aveva comprato degli esami, fatto per il quale ha avuto anche una condanna penale a 10 mesi) sia potuto stare al vertice dell'INPS per 6 anni. Questa è una vergogna ITALIANA, la dobbiamo sviluppare in modo enorme. Dobbiamo far capire agli italiani, che quelli che vogliono dipingerci come professoroni sono in realtà degli emeriti ladri e/o cretini, gente incapace persino di laurearsi con le proprie forze. Mentre persone iper preparate sono costrette ad emigrare, magari per andare a lavorare per 1000 euro al mese in Germania.

Dobbiamo batterci per la pubblicazione online dei carichi pendenti e del casellario giudiziale storico di chi occupa cariche pubbliche o ha incarichi pubblici!

Dimenticavo, la moglie di Mastrapasqua OCCUPA altre 20 POLTRONE!

Ultimo aggiornamento Sabato 01 Marzo 2014 05:08
 
Terra dei fuochi: attenti a chi bonificherà! La camorra non attende altro per arricchirsi! PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Cangiano   
Lunedì 06 Gennaio 2014 08:10

 

TERRA DEI FUOCHI: BONIFICHE NECESSARIE MA STIAMO ATTENTI

A NON DARE ALTRI SOLDI AD AZIENDE DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

 

TERRA DEI FUOCHI. “Le bonifiche nella terra dei fuochi sono necessarie ed è giusto che se ne parli, bisogna farle e forse anche in fretta, ma stiamo attenti a chi le attuerà e, soprattutto, stiamo attenti a non arricchire ulteriormente la camorra.” E’ questo il monito, che vuole lanciare, Luigi Cangiano, presidente dell’Associazione Stop Camorra e giornalista che denuncia le connivenze fra camorra ed Istituzioni da oltre 15 anni.

“Esprimo sincera vicinanza a Don Patriciello ed a tutti gli altri uomini di buona volontà che si stanno battendo per il diritto alla salute ed alla salubrità ambientale dei cittadini e mi riconosco , in pieno, in queste attività, che anche Stop Camorra denuncia da diversi anni, molte volte anche in maniera scomoda per le istituzioni locali, che il più delle volte erano pienamente coscienti di ciò che avveniva sul loro territorio eppure non hanno mai mosso un dito per fermare la camorra ed i suoi loschi traffici. Inoltre, bisogna, anche dire che non tutto l’inquinamento è stato creato dalla camorra, ma una buona quota dell’inquinamento è da ascrivere anche ad imprese locali che non rispettano le direttive in materia ambientale ed ai cittadini che, invece, di portare nei centri di raccolta autorizzati vecchi elettrodomestici (Tv, frigoriferi, lavatrici, etc. etc.) preferiscono caricarseli in macchina ed ad andarli a buttare vicino al cumulo di rifiuti più prossimo alla propria abitazione”.

Ora dobbiamo stare attenti a cosa si intende per bonifica e, soprattutto, a chi la metterà in pratica. Lo gridiamo a squarciagola, se non vi saranno controlli sulle imprese che metteranno in pratica la bonifica il 99,99% degli appalti verrà vinto da imprese appartenenti direttamente od indirettamente alla camorra, il che vorrà dire che le bonifiche non verranno fatte a regola d’arte e che i soldi per le bonifiche (centinaia e centinaia di milioni di euro) finiranno direttamente ad ingrassare ulteriormente la camorra, ossia, la principale artefice dell’inquinamento.

Gli appelli alla bonifica vanno fatti da tutti, ma Stop Camorra diffida ed invita tutti i cittadini a diffidare, degli appelli fatti da alte o addirittura supreme cariche dello Stato e di altre Istituzioni, in primis, perché conoscono solo per sentito dire il problema e secondariamente, perché coloro che rivestono tali cariche, erano nella possibilità di intervenire contro questo fenomeno anche 20/30 anni fa, ossia, quando il fenomeno stava iniziando e non hanno mosso un solo dito per fermarlo, benché a vertici di Istituzioni che avrebbero potuto stroncarlo sul nascere o comunque denunciarlo e renderlo pubblico da anni ed anni da pulpiti che sarebbero stati senz’altro ascoltati! Troppe volte, anzi, abbiamo dovuto conoscere e denunciare connivenze di tali uomini o di loro referenti locali, con la criminalità che inquinava, ed allo stesso tempo foraggiava lautamente partiti ed alte Istituzioni, per comprare il loro silenzio!

Carinaro, 6 gennaio 2014

Luigi Cangiano

Presidente associazione Stop Camorra

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Febbraio 2014 16:13
 
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