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Messi non è neppure la controfigura di Maradona. Saviano per favore non parlare di calcio! PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Cangiano   
Lunedì 14 Luglio 2014 09:28

Che Messi non potesse in alcun modo essere paragonato a Diego Armando Maradona  era, è e sarà per sempre una certezza incrollabile. Non così per Roberto Saviano, che una volta in un suo pressocché inutile monologo "calcistico" si permise di paragonare il campione Messi al "Dio" del calcio Diego Armando Maradona.

Parliamoci chiaro è solo questo l'ordine di grandezza, secondo il quale, questi due calciatori possono e potranno per sempre essere accostati.

Messi, per carità, è un campione. Ha sicuramente vinto, a livello di club, più di Maradona, ma avremmo voluto vederlo essere capace di vincere titoli e coppe con compagni di squadra come Puzone e giù di lì, che attorniavano Maradona. Sta in questo la grandezza del divino Maradona, uno, che veramente è riuscito a vincere da solo grandi cose. Il San Gennaro che è riuscito a fare arrivare due scudetti a Napoli, dove tutti avevano fallito, anche con collettivi di maggior pregio. La sfortuna di Diego, dal punto di vista delle vittorie di club è di aver giocato in una squadra come il Napoli, non avvezza alle gare internazionali, eppure Diego riuscì a fare arrivare a Napoli anche una coppa Uefa. Poi, ciliegina sulla torta Maradona ha fatto nei mondiali dell'86, del '90 e persino del '94, cose che Messi non sarebbe in alcun modo capace di fare.

Messi è spento! Grandi gesti atletici riesce a farli solo con squadrette, mentre quando si trova di fronte avversari di pregio, troppo spesso finisce per isolarsi e per non avere spunti degni di nota.

Accostare Messi al divino Diego Armando Maradona è pura blasfemia, è bestemmia e questa bestemmia la commise tempo fa Roberto Saviano durante un suo quanto mai inutile monologo televiso, ed è ancora più grave perché commessa da un campano e da un personaggio che dice di tifare Napoli, ma che così facendo  ha remato contro al Napoli (squadra di calcio) così come continua da tempo a remare contro tutta Napoli (città) con una serie televisiva in onda su Sky, sequel di Gomorra (libro e film) che getta solo ulteriore fango su tutta la città, al solo fine di vedere sempre più rimpinguati i suoi conti in banca!

Sempre forza Diego, sempre forza Napoli!

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Luglio 2014 10:08
 
Saviano diffamatore anche in II grado PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Cangiano   
Venerdì 06 Giugno 2014 04:56

La Corte d'Appello di Milano ha dichiarato che lo scrittore Roberto Saviano ed il suo Gomorra sono diffamanti ed ha confermato la condanna già inflitta in primo grado.

La storia è già nota e riguarda l'imprenditore Boccolato, da Saviano dipinto come uomo del clan La Torre, cosa che non è stata mai verificata da nessuna inchiesta giudiziaria.

Così Roberto Saviano e la Mondadori dovranno risarcire Boccolato, per la cifra di 30000 euro, che i legali di Boccolato ritengono comunque incongrua e che sono pronti a far lievitare con nuove azioni legali contro Saviano e la Mondadori, che neppure dopo la sentenza di primo grado avevano provveduto a rettificare il testo di Gomorra, nelle ristampe successive a tale sentenza.

Far soldi a palate diffamando e la cosa più semplice che uno scrittore ed una casa editrice possano fare, ma che uno scrittore che ha agito in questo modo, possa essere preso a modello da altri, la troviamo una cosa francamente vergognosa.

E poi parlano di macchina del fango... probabilmente guardandosi allo specchio?

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Giugno 2014 05:04
 
IOVINE "rivela" nel 2014, cose che denuncio da 20 anni! PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Cangiano   
Giovedì 29 Maggio 2014 11:04

 

Denuncio da circa 20 anni (e ne ho solo 38), ciò che Antonio Iovine “rivela” solo ora.

Pongo tra virgolette il termine rivela, perché le parole di Iovine, sul marciume completo dei politici al potere nella nostra terra, almeno a me è cosa nota da anni ed anni. Ho scritto e riscritto su questi temi prendendo come risposta solo insulti, ed a volte persino denunce, da parte di chi, marcio al proprio interno, non voleva essere accostato alla camorra benché ne fosse un chiaro collaboratore o quanto meno approfittatore.

PDS/DS/PD – Forza Italia/PDL/Forza Italia, nella nostra terra rappresentano il potere marcio e sono l'una lo specchio dell'altro schieramento.

Lo denuncio da 20 anni che sono la stessa melma, nessuno dei due schieramenti può dire all'altro di essere migliore, sono entrambi allo stesso tempo madri e padri, figli e figliocci del sistema politico-economico-camorristico che governa la nostra terra.

Le persone serie in questa terra, se si candidano alle elezioni non vengono votate. Un esempio su tutti è il movimento STOP CAMORRA che più volte presentato alle elezioni non ha mai ricevuto voti, perchè dire STOP CAMORRA nella nostra terra, vuol dire da me non otterrai raccomandazioni, da me non otterrai agevolazioni di nessun tipo, da me non otterrai appalti, da me al massimo otterrai una denuncia ai Carabinieri se solo ti accosti per cercare di corrompermi o minacciarmi.

Parliamoci chiaro ciò che dice Iovine è solo una parte! I magistrati non possono far finta di non saperlo, o se davvero lo scoprono solo ora che per favore cambino mestiere, perché per distruggere il male assoluto c'è bisogno di persone quantomeno capaci e coraggiose! Ora indaghino, vadano a fondo e scopriranno che anche fra di loro si nascondono troppi appartenenti al sistema. Gente, solo per fare un esempio, che mentre sta indagando su un appalto a dir poco gonfiato di un'istituzione, si ritrova dopo pochi mesi parenti di primo grado assunti nella stessa istituzione.

Il marciume è ancora più ampio e si nasconde in tutti i palazzi che contano nella nostra terra, in tutte le sue istituzioni, in tutti i suoi centri di potere, fra tutti gli “imprenditori” che contano, fra tutti i “dirigenti ed i funzionari” che contano e che creano clientele familistiche, persino nelle università con facoltà con più “professori” che studenti, che definire ridicole e create solo per dare cattedre a figli “ignoranti ma titolati” di politici/alti dirigenti/magistrati è anche un complimento, data la loro assoluta nullità o peggio ancora negatività intellettuale.

La camorra è nei professionisti corrotti: ingegneri, commercialisti, avvocati, medici, che con i loro servigi riescono a succhiare soldi dallo Stato, dall'UE, dall'imprese assicuratrici.

Nella nostra terra non si salva quasi nessuno, altrimenti non si spiegherebbe che alle elezioni vincono sempre gli stessi cialtroni, accattoni, ladri, camorristi che da settanta anni governano la nostra terra.

Ecco qui! Non ci vuole Iovine per farci comprendere che melma è la provincia di Caserta, la provincia più corrotta d'Italia, dove almeno il 95% della politica, dell'economia e delle Istituzioni è essa stessa il sistema e non semplice parte del sistema.

Nessuno che in provincia di Caserta abbia ricoperto cariche pubbliche negli ultimi 70 anni, dovrebbe avere diritto di parlare del sistema, perché se ha ricoperto tali cariche è esso stesso figlio del sistema, i cittadini onesti, se ancora esistono, debbono comprenderlo.

Una provincia dove, purtroppo, sono sicuro anche questa volta non cambierà nulla!

Una provincia d'Italia dove per liberarci da questo sistema occorrerebbe una missione internazionale anzi, probabilmente, neppure quella basterebbe, a rendere veramente democratiche e scelte da un popolo libero le istituzioni.

 

Luigi Cangiano

Presidente STOP CAMORRA

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Maggio 2014 11:54
 
Saviano querelato da M.G. Cucinotta e dal marito PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Cangiano   
Domenica 23 Marzo 2014 05:40

Dopo una recentissima storia di post, palesemente ed acriticamente diffamatori, via twitter e facebook di Roberto Saviano su Giulio Violati e Maria Grazia Cucinotta, i due coniugi hanno deciso di dare mandato ai loro legali per querelare il noto scrittore campano. I post riguardano il caso di Federica Gagliardi, la dama bianca, fermata con 24 kg di cocaina purissima che secondo Saviano sarebbe stata presentata alla Polverini dal marito della Cucinotta, inoltre, Saviano ritiene che un conoscente sempre del marito della Cucinotta, sia un uomo vicino alla N'drangheta. Tutte rivelazioni che Saviano non suffraga minimamente di contenuti, incorrendo palesamente nella diffamazione, alla faccia della tanto sponsorizzata macchina del fango di cui Saviano ciacia solo a vanvera.

E' davvero strano che uno scrittore come Saviano possa trascendere in questo modo, senza prove e senza contenuti.

E' ancora più strano che da anni, noi di Stop Camorra, chiediamo a Saviano, come mai suoi personaggi eroici e modelli di vita, citati a pieno titolo in Gomorra, e che Saviano sta sponsorizzando a destra e a manca facendoli ergere dal grigiore in cui sono sempre vissuti, siano stati soci di un noto camorrista ecomafioso esponente di spicco del clan dei Casalesi attualmente ancora detenuto nelle patrie galere.

Caro Saviano, diceva una personaggio importante, pensiamo minimamente più importante di te, chi è puro scagli la prima pietra! Ebbene caro Saviano ci sa che tu la tua purezza l'hai persa da tempo, scendi dal piedistallo che ti sei autocostruito e se vuoi un giorno spiegaci come mai ritieni eroi ed amici fidati persone che sono stati soci di un noto ecomafioso ed anche di tanta altra gente il cui spessore di corruttela è abnorme, quando avrai fatto questo probabilmente potrai ancora continuare a scagliare pietre, ma senza farlo le tue parole sono solo diffamazione mischiate al nulla!

 

Ultimo aggiornamento Domenica 23 Marzo 2014 06:01
 
A 20 anni dall'omicidio di Don Peppe Diana PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Cangiano   
Mercoledì 19 Marzo 2014 15:29

A 20 anni dal barbaro omicidio di camorra del Parroco Don Peppe Diana, Stop Camorra lo ricorda esattamente come fosse accaduto tutto solo ieri.

La fiction sulla sua vita, che sta andando in onda su Rai Uno in questi giorni (18 e 19 marzo 2014), rende solo in minima parte, merito alla vita di questo coraggioso parroco che ha combattuto veramente ed a mani nude contro la camorra, a differenza di tanta antimafia politicizzata, di regime ed a volte perfino collusa con la stessa criminalità, oggi impegnata, più nella spartizione clientelare della gestione dei beni confiscati alla camorra ed alle altre criminalità organizzate, che non seriamente impegnata in una lotta senza quartiere contro la criminalità e tutti i suoi loschi traffici, come certamente fu, invece, don Peppe.

La fiction non può rendere seriamente giustizia a don Peppe, anzi forse volendolo mitizzare finisce per sminuirne la figura, di vero educatore e di profondo conoscitore dei problemi di camorra della nostra terra.

Noi don Peppe lo conosciamo così e ci piace ricordarlo così, forse perché noi non abbiamo tornaconti da gestire e scheletri nell'armadio da nascondere nei doppifondi della nostra coscienza, dove dietro ad una copertina patinata si celano i peggiori vizi dell'animo umano.

La lotta di Stop Camorra contro la camorra e contro la politica e le istituzioni corrotte, sarà sempre uguale a quella che don Peppe portava avanti, pura, limpida, trasparente: un pugno nello stomaco a chi è marcio dentro, ma sempre una ventata di giustizia nell'animo delle persone oneste.

Grazie don Peppe di essere esistito e di continuare ad esistere nel cuore delle persone perbene che attendono ancora con fiducia, nonostante tutto, il riscatto morale, sociale, politico ed economico della nostra terra e di tutti gli uomini che in essa vivono!

Abbiamo un sogno, probabilmente lo stesso sogno di Don Peppe, vivere in un mondo di persone oneste e laboriose, dove regni una giustizia ed una politica scevra da corruzione e da tornaconti personali, un mondo perfetto, un'illusione che un giorno, per i nostri figli, speriamo di veder realizzata.

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 23 Marzo 2014 05:58
 
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