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Come fu arrestato il suocero dell'On.le Italo Bocchino PDF Stampa E-mail

Catturato a Praga l' imprenditore Buontempo, latitante da un anno

sorpreso in un ristorante e' stato arrestato Buontempo Eugenio 61 anni, napoletano ricercato per le tangenti riguardanti le grandi opere finanziarie mai concluse

 

Catturato a Praga l' imprenditore Buontempo, latitante da un anno

NAPOLI . "Non ci torno in Italia", diceva. E invece sta per tornare. Sotto la scorta dei carabinieri e con destinazione il carcere. Insisteva: "Non ci torno per farmi giudicare. I giudici stanno distruggendo l' Italia. Macerie, ecco che cosa restera' ". Cosi' parlo' Eugenio Buontempo, imprenditore cresciuto all' ombra del Garofano, quando nel Psi contavano i suoi amici Claudio Signorile e Giulio Di Donato. Fine marzo ' 93: il Corriere lo scovo' a Parigi. Aveva gia' un paio di settimane di latitanza alle spalle e la certezza che quegli ordini di cattura con il suo nome, risultato delle prime inchieste sulla tangentopoli napoletana, nessuno sarebbe mai riuscito a farglieli leggere. Ha avuto ragione per poco piu' di dieci mesi ancora, sino all' altra notte, quando i carabinieri e gli uomini della polizia ceca hanno rovinato i suoi propositi. E finita davanti ad un ristorante di Praga, e alla presenza di una bella donna che lo accompagnava, la fuga di quest' uomo di 61 anni, alto e robusto, con le spalle un po' curve e la faccia perennemente schizzata da una barba grigia. Lo inseguivano quattro ordini di custodia cautelare in cui e' racchiusa buona parte degli imbrogli che negli ultimi anni sono cresciuti intorno alle grandi opere finanziate, e a volte nemmeno concluse, a Napoli. Eugenio Buontempo era ricercato per le tangenti sugli appalti della Ltr, il tram veloce che pero' e' rimasto soltanto una sigla; e poi le mazzette pagate per assicurarsi i lavori di Italia ' 90, quando Napoli doveva rifarsi il look per ospitare le partite dei mondiali di calcio; e quelle per la privatizzazione del servizio di nettezza urbana. E ancora tangenti nell' ultimo ordine d' arresto, arrivato quando lui era gia' lontano: stavolta c' entrano le tasse. Qualche funzionario delle imposte dirette "omaggiato" per ottenere verifiche fiscali compiacenti. Non e' poco. E non dovrebbe essere poco nemmeno quello che i giudici ritengono che Buontempo possa sapere di come funzionava tangentopoli dalle sue parti. Del resto il titolo di ultimo latitante eccellente mica se l' e' conquistato senza averne i meriti. Basta leggere i nomi dei politici inquisiti con lui nell' inchiesta sui lavori mondiali: si va da Pomicino a De Lorenzo, da Scotti all' immancabile Di Donato, che in prima persona, e in cambio di finanziamenti al Psi, si sarebbe adoperato per fare inserire l' impresa di Buontempo in un consorzio destinato ad aggiudicarsi una quota degli appalti. Analogo scenario, e identici protagonisti, nella faccenda della Ltr: secondo i giudici Di Donato faceva pressioni con l' Ansaldo Trasporti e con un altro consorzio affinche' venisse fatto spazio anche a Buontempo, l' amico Eugenio, poi, ricambiava con sostanziosi contributi. Del resto l' intesa era vecchia. E un po' per smania e un po' per far piacere ai suoi amici politici, nove anni fa Buontempo mise anche in piedi un quotidiano, poi ceduto a imprenditori salernitani legati all' ex ministro socialista Carmelo Conte. Edilizia, editoria, ma non solo. Buontempo sperava di diventare il nuovo Achille Lauro, quando rilevo' la flotta che fu del "comandante". Nel bando d' asta, pero' , c' erano irregolarita' , e alla fine lui si becco' una condanna a quattro anni. Poi arrivano le tangenti, i primi ordini di arresto e la latitanza. Undici mesi durante i quali Buontempo non smette di essere un uomo d' affari. Anzi, a Praga aveva trasferito il proprio centro operativo, e sono arrivati a lui anche seguendo le operazioni finanziarie che aveva portato avanti nella capitale ceca. Ma non soltanto cosi' . Buontempo aveva scelto come rifugio una citta' da tempo prediletta anche da esponenti delle piu' grosse organizzazioni criminali italiane, e la sua strada ha finito per incrociarsi con quella percorsa dai servizi segreti per identificare le basi estere dei clan.

Bufi Fulvio

Pagina 3
(10 febbraio 1994) - Corriere della Sera

 

fonte archivio Corriere della Sera

http://archiviostorico.corriere.it/1994/febbraio/10/catturato_Praga_imprenditore_Buontempo_latitante_co_0_9402105364.shtml

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Luglio 2010 05:06