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BASSOLINO ASSOLTO PER L'EMERGENZA RIFIUTI! SENZA PAROLE! PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Cangiano   
Martedì 05 Novembre 2013 05:08

BASSOLINO ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE!

NOI DI STOP CAMORRA RIMANIAMO SENZA PAROLE PER PROTESTA!

Ai cittadini campani onesti la libertà di esprimere il loro giudizio sul politico Bassolino!

 

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Febbraio 2017 05:43
 
Sull'utilizzo dei beni confiscati si faccia chiarezza! PDF Stampa E-mail

Stop Camorra chiede agli organi istituzionali, in primis il Ministero dell'Interno e via via scendendo province e comuni, che si faccia una volta e per tutte chiarezza sull'utilizzo dei beni confiscati. Vogliamo sapere una volta e per tutte quali sono questi beni e chi attualmente li detiene ed in base a quale titolo.

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Febbraio 2017 05:43
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Il calciatore Borriello attacca Roberto Saviano e Gomorra. PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Cangiano   
Giovedì 03 Giugno 2010 05:32

A Marco Borriello non è piaciuto il clamore suscitato da Gomorra e lo dice apertamente. E’ un fastidio che molti abitanti del napoletano e del casertano hanno provato nel leggere, sentir parlare, o semplicemente vedere la faccia di Roberto Saviano. Ora per favore non attacchiamo Borriello per queste sue dichiarazioni. Certo lui è solo un calciatore e non avrà neppure lontanamente la perspicacia e l'intelligenza di Roberto Saviano ma ha detto delle sacrosante verità su quanto ha dichiarato all'intervista in edicola oggi su Gq.

Secondo noi Roberto Saviano ha fatto benissimo a scrivere Gomorra ma ha sbagliato e continua a sbagliare ancora oggi, quando Gomorra è diventato una sorta di detersivo da pubblicizzare in ogni luogo ed in ogni modo. Oramai Gomorra e Saviano sono diventati come il dash "signora cambierebbe il suo Gomorra con due volumi sulla storia della camorra?" e la signora che si tiene strettamente il suo Gomorra perché meglio di Gomorra non c'è nessun altro libro e meglio di Roberto Saviano non può esserci nessun altro scrittore.

Non pensiamo che sia così, ma questo è quanto la tv vuole far passare, e gente che di tv commerciale che se ne intende come il comico Fabio Fazio, vorrebbe ancora di più farci intendere nei prossimi mesi, con la prossima avventura mediatica che si appresta a fare Saviano.

Stiamo attenti! Non è così che si combatte la camorra. Non è santificando Saviano che sconfiggeremo le mafie ma è con l'impegno concreto di tutti e non con l'impegno mediatico di una sola persona seppure appoggiata dall'elite culturale di un paese come l'Italia, che parla e parla di Saviano e dei Casalesi, ma che probabilmente, anzi sicuramente, non saprebbe neppure trovare su una cartina geografica dove si trova Casal di Principe.

Inoltre noi siamo contro alla beatificazione di Saviano anche per altri motivi. Suoi amici, eroi e conoscenti sono stati in passato soci di un importante ecomafioso e di altra gente assai poco raccomandabile. Guarda caso proprio in una importante casa editrice. Abbiamo segnalato ormai da anni questa situazione a Saviano che con tutta la sua saggezza non si è mai degnato di darci una risposta in proposito.

 
Arrestato il figlio di Sandokan Nicola Schiavone PDF Stampa E-mail

La polizia ha arrestato il 15 giugno 2010 in provincia di Caserta Nicola Schiavone, figlio del boss dei casalesi Francesco Schiavone detto "Sandokan".

Lo ha annunciato la squadra mobile di Caserta.

Nicola Schiavone, classe '78, è stato trovato nel corso di un blitz in un villino isolato a Casal di Principe, comune roccaforte del clan dei Casalesi.

Come il padre, anche Nicola Schiavone amava dipingere. Nella casa infatti, ha riferito la polizia, è stata ritrovata una stanza dedicata alla pittura, con colori, pennelli, tele e due quadri.

Secondo gli inquirenti, dopo l'arresto del padre Nicola Schiavone è diventato uno dei reggenti del clan composto da diverse fazioni.

Nicola Schiavone era ricercato "da alcuni mesi per alcuni episodi per i quali vi era esigenza di rintracciarlo ma la prima ordinanza di circa un mese e mazzo fa gli è stata recapitata per un triplice omicidio di cui è ritenuto mandante", ha spiegato a Reuters il procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho, che coordina la sezione della Dda di Napoli impegnata a indagare nell'area casertana.

Secondo gli inquirenti, Nicola Schiavone avrebbe fatto uccidere tre uomini affiliati al clan ma più vicini alla fazione Bidognetti, che avevano chiesto una tangente a un caseificio appartenente al cugino del boss Sandokan.

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Febbraio 2017 05:47
 
Tatuatore ucciso per un fotomontaggio con Lavezzi PDF Stampa E-mail

Napoli, 26 apr. - (Adnkronos) - E' partito tutto da una foto scattata insieme al calciatore del Napoli Lavezzi, notoriamente appassionato di tatuaggi, e pubblicata su Facebook con tanto di commenti che mettevano in guardia dall'affidarsi a tatuatori non professionisti. Tanto e' bastato a scatenare l'invidia di un tatuatore suo concorrente che per vendicarsi ha inviato al suo negozio di tatuaggi, a Casavatore, nella periferia di Napoli, un commando composto da tre persone, tra cui il cognato di un esponente di spicco degli scissionisti, incaricate di dargli una lezione.

Ma la 'spedizione punitiva' non era andata a buon fine: il 30 gennaio scorso la vittima infatti aveva reagito al commando che aveva fatto irruzione nel suo negozio picchiando proprio il cognato del boss e mettendo in fuga gli altri due. Da qui la vendetta: il 2 febbraio infatti il tatuatore, Gianluca Cimminiello, 31enne, e' stato raggiunto da un uomo che con una scusa lo ha attirato fuori dal negozio uccidendolo a colpi di pistola.

Questa mattina i carabinieri di Castello di Cisterna, che hanno condotto le indagini, hanno arrestato il presunto responsabile dell'omicidio: si tratta di Vincenzo Russo, 30 anni, accusato di aver sparato al tatuatore.

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Aprile 2010 05:58
 
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