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Il Prefetto Morcone nominato direttore dell'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata PDF Stampa E-mail

Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Roberto Maroni al termine della seduta del Consiglio dei ministri. «Le azioni di contrasto di questo governo alla criminalità non hanno precedenti»

Il Consiglio dei ministri ha nominato il prefetto Mario Morcone direttore dell'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che ha sede a Reggio Calabria. Il prefetto Morcone, attuale Capo Dipartimento delle libertà civili e immigrazione, prende il posto del prefetto Alberto Di Pace. 

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni, annunciando la nomina in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, ha sottolineato che «in meno di due anni di governo abbiamo arrestato 23 latitanti della lista dei 30 più pericolosi del Paese. L'ultimo, due giorni fa, è Nicola Panaro detto 'Nicolino' vero reggente del clan dei Casalesi. E' un risultato superiore del 144 per cento allo stesso periodo dell'anno precedente. Ovunque, c'è un segno + davanti. Registriamo un +360 per cento per il valore dei beni confiscati alla criminalità organizzata». 

«Le azioni di contrasto alla criminalità di questo governo - ha proseguito - non hanno precedenti. Abbiamo incrementato le azioni di aggressione al patrimonio della criminalità organizzata. Sono 16.679 i beni sequestrati, per un controvalore di 8,2 miliardi di euro mentre ne sono stati confiscati 4.407, al 31 marzo, per un controvalore di 2 miliardi. Complessivamente, il patrimonio sottratto alla criminalità supera i dieci miliardi di euro. E' un'attività che viene riconosciuta da tutti i nostri partner europei». 

«Gli interessi delle organizzazioni criminali - ha aggiunto Maroni - si stanno spostando fuori dall'Italia perchè sta diventando un Paese dove è sempre più difficile operare per queste organizzazioni e dove non si sentono più a loro agio».

Sul tema dell'immigrazione clandestina Maroni ha affermato che il governo ha salvato molte vite umane, ponendo fine agli sbarchi dalla Libia. «Un anno fa - ha detto - Lampedusa bruciava. Le strutture avevano oltre 2000 immigrati che avevano invaso il centro del paese protestando». 

«Oggi - ha proseguito - al centro di Lampedusa non c'è un di clandestino presente. Abbiamo posto fine agli sbarchi dei barconi dalla Libia». Il ministro ha ricordato che, complessivamente, nei primi 3 mesi dell'anno c'è stata una riduzione del 96% degli sbarchi e in tutto il 2009 la riduzione è stata del 90%, da 31.281 a 3.185. «Il che significa - ha concluso - tante vite umane salvate. Nel 2009 abbiamo posto la parola fine agli sbarchi dei clandestini e i pochi numeri che ci sono arrivano da altri Paesi con cui stiamo portando avanti dialoghi per porre fine a queste attività. Con questa attività abbiamo salvato molte vite umane».

Noi di Stop Camorra speriamo vivamente che la costituzione della nuova agenzia ponga fine all'attuale gestione pressoché oligopolistica di tali beni da parte di poche associazioni, nella quale una sola di esse, ossia, Libera di don Luigi Ciotti fa veramente man bassa di tali gestioni.

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Aprile 2010 05:51
 
Il popolo del web fa il funerale alla camorra a Napoli PDF Stampa E-mail

Il popolo della rete è pronto a manifestare contro la camorra, con una vera e propria cerimonia funebre. Il funerale è stato annunciato per sabato a Napoli. Gli organizzatori del Cff (Corteo funebre festante) si sono dati appuntamento alle 17 in piazza Carità. "Lo scopo - annunciano gli organizzatori - è far intendere ai camorristi che il popolo di internet è loro nemico".Il feretro giungerà in centro a Napoli e sarà poi trasportato a spalla fino a piazza del Plebiscito. "Ci auguriamo al più presto di festeggiare i veri funerali della camorra" spiegano i promotori dell'evento. L'idea è stata lanciata sul web e ha avuto un grande riscontro. Ad accompagnare la funzione ci saranno i percussionisti del gruppo Capone e bungtbangt.
Online è già disponibile un video con una simulazione di quanto avverrà a Napoli. Gli animatori suggeriscono ai partecipanti l'abito a lutto e tutto quanto possibile per far baccano ed attirare l'attenzione sulla manifestazione.

fonte Tgcom 16 aprile 2010

 

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Aprile 2010 16:15
 
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